Chi ha inventato il revolver? Dalla Venezia del Cinquecento a Samuel Colt, la vera storia di un'invenzione contesa
Nel terzo articolo sui registri della Bregaglia mi sono imbattuto in un dettaglio che mi ha incuriosito: nel 1849, in una valle alpina, un uomo tentò il suicidio con un revolver. Un'arma che allora era ancora una novità. Da lì è nata una domanda semplice solo in apparenza: chi ha inventato il revolver, e quando?
La risposta che si trova più spesso è «Samuel Colt». Ma, come accade con molte invenzioni, la storia vera è più lunga, più affollata e più interessante della leggenda.
Una nota di metodo: questo è un articolo di storia della tecnica. Descrivo i principi di funzionamento in termini generali, senza dettagli tecnici operativi. Distinguo tra ciò che è documentato, ad esempio dai brevetti, e ciò che appartiene ai racconti e alle leggende.
Il problema da risolvere
Per secoli le armi da fuoco portatili ebbero un limite enorme: un colpo, poi una lunga ricarica. Polvere dalla canna, palla, borra, innesco: un soldato esperto poteva sparare forse due o tre colpi al minuto con un moschetto. Con una pistola, in una situazione di pericolo, il secondo colpo spesso non arrivava mai.
Le soluzioni tentate furono molte: armi a più canne, canne sovrapposte, sistemi a ripetizione più o meno complicati. Quella che alla fine si impose fu un'idea semplice: un cilindro con più camere, ciascuna con la sua carica, che ruota per allinearle una dopo l'altra con un'unica canna. È il tamburo, il cuore del revolver.
Le origini: armi a tamburo prima di Colt
Il Cinquecento e il Seicento
L'idea del tamburo rotante è antica. Esistono esemplari di armi a più camere rotanti risalenti al Cinquecento. Una pistola a miccia a tre canne rotanti è datata a Venezia almeno dal 1548, e intorno al 1580 si collocano in area tedesca armi a miccia con un vero tamburo rotante. Nello stesso periodo, in Cina, l'inventore Zhao Shizhen progettò un'arma a più canne rotanti.
Erano armi costose, artigianali, delicate. Il tamburo andava ruotato a mano, e i sistemi di accensione dell'epoca, a miccia o a pietra focaia, rendevano difficile ottenere un'arma davvero affidabile. Verso il 1680 l'armaiolo londinese John Dafte realizzò un'arma con rotazione automatica del tamburo, oggi considerata il più antico esempio sopravvissuto di questo meccanismo.
Il cannone di Puckle
Nel 1718 l'avvocato e inventore inglese James Puckle brevettò un'arma su treppiede con un tamburo rotante a manovella, pensata per difendere le navi dagli abbordaggi. Il brevetto prevedeva due versioni: una con proiettili rotondi, da usare contro i nemici cristiani, e una con proiettili quadrati, destinati ai turchi ottomani, che secondo il testo avrebbero dovuto convincerli «dei benefici della civiltà cristiana».
L'arma non entrò mai in servizio: ne furono costruiti forse due esemplari. Ma dimostra che, già all'inizio del Settecento, l'idea di un tamburo che alimenta una canna era chiara.
Elisha Collier e il revolver a pietra focaia
Il passo successivo arriva nel 1818, quando l'americano Elisha Collier brevetta in Gran Bretagna un revolver a pietra focaia. A Londra se ne produssero quantità significative già nei primi anni Venti, e alcuni esemplari furono esaminati da ufficiali dell'artiglieria britannica. Nello stesso periodo altri inventori, come Artemus Wheeler e Cornelius Coolidge, brevettarono soluzioni simili.
Il revolver di Collier era ingegnoso, ma la pietra focaia restava il suo punto debole: ogni camera richiedeva un innesco separato, esposto all'umidità e soggetto a mancate accensioni.
La svolta tecnica: l'innesco a percussione
Il vero ostacolo non era il tamburo, ma l'accensione. La soluzione arrivò all'inizio dell'Ottocento con l'innesco a percussione: una piccola quantità di composto che esplode quando viene colpita, accendendo la carica.
Il pastore scozzese Alexander Forsyth brevettò un sistema di accensione a percussione nel 1807. Negli anni successivi si diffuse la capsula, un piccolo cappellotto metallico contenente il composto innescante, la cui paternità è attribuita a più inventori.
Per il revolver fu una rivoluzione: ogni camera del tamburo poteva avere la sua capsula, compatta, resistente all'umidità e molto più affidabile della pietra focaia. Senza la capsula, il revolver pratico non sarebbe esistito.
Le pepperbox
Negli anni Trenta e Quaranta dell'Ottocento si diffusero le pepperbox, così chiamate per la somiglianza con un macinapepe: un fascio di canne che ruotavano tutte insieme. Erano relativamente diffuse in Europa e negli Stati Uniti, soprattutto per la difesa personale. Nel 1837 l'armaiolo belga Mariette realizzò una pepperbox senza cane esterno. Erano armi pesanti in avanti e poco precise, ma per un decennio furono, per molti, «la» pistola a più colpi.
È probabile che molte delle armi a più colpi in circolazione in Europa nel 1849, come quella citata nel registro della Bregaglia, fossero pepperbox o revolver di produzione europea, più che i Colt americani.
Samuel Colt: il genio del brevetto e della produzione
Il ragazzo della nave Corvo
Samuel Colt nacque nel 1814 a Hartford, nel Connecticut. Dopo un incendio che pose fine alla sua scuola nel 1830, fu mandato a imparare il mestiere di marinaio. Durante un viaggio sulla nave Corvo, diretta a Calcutta, secondo il suo stesso racconto intagliò un modellino di legno di arma a tamburo. È l'episodio fondativo della leggenda: il giovane marinaio che inventa il revolver osservando, si dice, il timone o l'argano della nave.
Come investigatore tengo a una distinzione: questo racconto viene da Colt stesso. Non c'è motivo di dubitare che abbia intagliato un modello, ma la versione romantica dell'invenzione nata dal nulla va presa con cautela. Colt conosceva, o poteva conoscere, i tentativi precedenti, compresi quelli di Collier.
I brevetti
| Data | Fatto |
|---|---|
| 1835 | Colt ottiene un brevetto in Gran Bretagna |
| 25 febbraio 1836 | Brevetto statunitense per una «revolving gun» |
| 5 marzo 1836 | Fondazione della Patent Arms Manufacturing Company a Paterson, New Jersey |
| 1839 | Un secondo brevetto statunitense |
| Fine 1843 | L'azienda di Paterson chiude: le sue attività vengono messe all'asta |
La novità di Colt non era il tamburo in sé, ma un meccanismo in cui l'armamento del cane faceva ruotare e bloccare automaticamente il tamburo, allineando la camera successiva con la canna. Era una soluzione robusta e adatta alla produzione in serie.
Il fallimento e la rinascita
I primi revolver di Paterson non ebbero il successo sperato: costosi, delicati e accolti con diffidenza dall'esercito statunitense. Nel 1843 l'azienda fallì.
La svolta arrivò dal Texas. Il 4 gennaio 1847, durante la guerra tra Stati Uniti e Messico, il capitano Samuel Walker dei Texas Rangers ordinò a Colt mille revolver. Colt non aveva più una fabbrica: fece produrre le armi nell'armeria di Whitneyville, legata alla famiglia di Eli Whitney, l'inventore della sgranatrice di cotone, e in seguito ne acquistò macchinari e attrezzature. Nel 1848 aprì la sua fabbrica a Hartford.
L'industria prima dell'arma
Il contributo forse più importante di Colt non fu meccanico, ma industriale. Con il capo meccanico Elisha K. Root, Colt sviluppò una produzione basata su macchine utensili e parti intercambiabili: un esempio del cosiddetto «sistema americano di manifattura». Lo storico Herbert G. Houze ha scritto che, senza il genio inventivo di Root, il sogno di Colt di una produzione di massa non si sarebbe mai realizzato.
Colt fu anche un formidabile promotore. Nel 1851 espose le sue armi alla Grande Esposizione di Londra, al Crystal Palace, e dal 1853 al 1856 gestì una fabbrica a Londra. Morì a Hartford il 10 gennaio 1862, ricchissimo.
La lezione dell'investigatore. «Chi ha inventato» una cosa è spesso una domanda sbagliata. I brevetti dicono chi ha protetto una soluzione specifica in una certa data, non chi ha avuto per primo l'idea. Le leggende, invece, tendono a concentrare in una sola persona e in un solo momento il lavoro di molti. Per ricostruire la storia di un'invenzione, come di un'indagine, bisogna separare i documenti dai racconti.
La sfida europea: Robert Adams e la doppia azione
Quando nel 1851 scaddero i brevetti inglesi di Colt, l'armaiolo londinese Robert Adams brevettò un revolver profondamente diverso e lo presentò alla stessa Grande Esposizione.
| Caratteristica | Colt (anni Cinquanta) | Adams (1851) |
|---|---|---|
| Azione | Singola: il cane va armato a mano prima di ogni colpo | Doppia: la pressione sul grilletto arma il cane, ruota il tamburo e spara |
| Telaio | Aperto, in più parti | Pieno, in un solo pezzo, considerato più robusto |
| Vantaggio | Grilletto leggero, buona precisione | Rapidità di tiro |
| Limite | Più lento in situazioni concitate | Grilletto pesante, mira difficile oltre le brevi distanze |
La rivalità tra i due sistemi, quello americano e quello inglese, accompagnò tutto il secolo. Nel 1856 comparve il Beaumont-Adams, che permetteva di sparare sia in singola sia in doppia azione, unendo i vantaggi dei due approcci.
La cartuccia metallica cambia tutto
Fino agli anni Cinquanta, caricare un revolver era ancora un'operazione lunga: polvere, palla e capsula andavano inserite camera per camera. La vera rivoluzione successiva fu la cartuccia metallica, che riuniva in un unico involucro proiettile, carica e innesco.
Lefaucheux e la cartuccia a spillo
In Francia, la famiglia Lefaucheux sviluppò la cartuccia a spillo, in cui un piccolo perno sporgente trasmetteva il colpo all'innesco. Nel 1854 comparve uno dei primi revolver a cartuccia metallica, il modello Lefaucheux, che ebbe una notevole diffusione in Europa e fu adottato anche in ambito militare.
Rollin White e il brevetto che bloccò l'America
Negli Stati Uniti la storia prese una piega giudiziaria. Nel 1855 l'inventore Rollin White brevettò il tamburo forato da parte a parte, che permetteva di inserire le cartucce dal retro. Il 17 novembre 1856 l'azienda Smith & Wesson si assicurò l'uso esclusivo del brevetto, pagando a White 25 centesimi per ogni revolver prodotto. La produzione iniziò alla fine del 1857.
Per oltre un decennio Smith & Wesson ebbe di fatto il monopolio dei revolver a cartuccia caricati dal retro negli Stati Uniti, e i concorrenti, Colt compreso, dovettero arrangiarsi o rischiare cause legali. Il brevetto scadde nell'aprile 1869, quando fu respinta la richiesta di un'ulteriore proroga.
Il Peacemaker e l'età dei revolver di servizio
Liberata dal brevetto, Colt presentò nel 1873 il Single Action Army, passato alla storia come «Peacemaker» e legato all'immaginario del West. Nello stesso periodo gli eserciti europei adottarono i loro revolver d'ordinanza:
| Paese | Revolver | Anno |
|---|---|---|
| Francia | Modello 1873, sistema Chamelot-Delvigne | 1873 |
| Svizzera | Modelli 1872, 1878 e 1882 | 1872-1882 |
| Regno Unito | Webley | Dal 1887 |
| Italia | Bodeo | 1889 |
| Russia | Nagant | 1895 |
| Stati Uniti | Colt modello 1889, con tamburo basculante | 1889 |
Il revolver in Svizzera
Anche la Svizzera ebbe la sua storia del revolver d'ordinanza. L'esercito adottò il modello 1872, molto simile al Chamelot-Delvigne francese, inizialmente in calibro 10,4 mm a percussione anulare; dal 1878 la maggior parte degli esemplari fu adattata alla nuova cartuccia a percussione centrale. Seguì il modello 1878, prodotto dalla Waffenfabrik di Berna con modifiche del tenente colonnello Rudolf Schmidt, e infine il modello 1882, progettato dallo stesso Schmidt, che rimase a lungo l'arma corta d'ordinanza.
Per chi colleziona o eredita un'arma storica, una nota importante: in Svizzera l'acquisto, il possesso e la vendita di armi, anche antiche, sono regolati dalla legge federale sulle armi. Prima di acquistare, vendere o semplicemente tenere un'arma ereditata, conviene informarsi presso l'ufficio armi cantonale o la polizia.
Miti e fatti
| Mito | Fatto |
|---|---|
| «Colt ha inventato il revolver» | Armi a tamburo esistevano dal Cinquecento; Colt brevettò e produsse con successo il primo revolver pratico |
| «L'idea gli venne guardando il timone della nave» | È un racconto di Colt stesso, entrato nella leggenda; non è verificabile nei dettagli |
| «Il revolver ha sempre sei colpi» | Ne esistono a cinque, sette e più colpi: il Nagant russo ne aveva sette |
| «Il Peacemaker è stato il primo revolver a cartuccia» | Lefaucheux in Europa e Smith & Wesson negli Stati Uniti lo precedettero |
| «Colt ebbe successo subito» | La sua prima azienda fallì nel 1843; il successo arrivò solo con la commessa del 1847 |
| «Il revolver è un'invenzione americana» | È il risultato di contributi europei, americani e perfino cinesi |
In breve
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Prime armi a tamburo? | Nel Cinquecento, in Europa e in Cina |
| Primo revolver «moderno» brevettato? | Il revolver a pietra focaia di Elisha Collier, 1818 |
| Che cosa lo rese pratico? | L'innesco a percussione e la capsula |
| Il ruolo di Colt? | Brevetti del 1835-1836, meccanismo di rotazione automatica, produzione industriale |
| La doppia azione? | Robert Adams, 1851 |
| La cartuccia metallica? | Lefaucheux, 1854; Rollin White e Smith & Wesson, 1855-1857 |
| Il revolver in Svizzera? | Modelli 1872, 1878 e 1882 |
Il revolver non è nato da un lampo di genio su una nave, ma da tre secoli di tentativi. Colt ebbe il merito di arrivare al momento giusto, con la tecnologia giusta, un brevetto solido e soprattutto una fabbrica capace di produrre in serie. È una lezione che vale per molte invenzioni: la storia ricorda chi ha avuto successo, ma dietro ogni successo c'è quasi sempre una lunga catena di predecessori dimenticati.
Ho affrontato in modo simile la storia di altre armi celebri, come l'AK-47 e la sua leggendaria affidabilità e il preservativo sulla canna dell'M16 in Vietnam.
Fonti principali: Encyclopaedia Britannica, voce «Revolver»; voci enciclopediche su Samuel Colt, Robert Adams, James Puckle, Rollin White e il revolver svizzero modello 1872; H. G. Houze, Samuel Colt: Arms, Art, and Invention (2006), citato per il ruolo di Elisha Root; brevetto statunitense di S. Colt del 25 febbraio 1836.
Domande frequenti
Chi ha inventato il revolver?
Nessuna persona da sola. Armi con un tamburo rotante esistevano già nel Cinquecento. Samuel Colt brevettò nel 1835-1836 il primo revolver pratico prodotto con successo in serie, ma si basò su idee precedenti, come il revolver a pietra focaia di Elisha Collier del 1818. Il revolver moderno nasce dal contributo di molti inventori.
Quando fu brevettato il revolver di Colt?
Samuel Colt ottenne un brevetto in Gran Bretagna nel 1835 e il brevetto statunitense il 25 febbraio 1836, per una «revolving gun». La prima azienda, a Paterson, nel New Jersey, fallì pochi anni dopo; il successo arrivò con la commessa dei Texas Rangers del 1847.
Che differenza c'è tra singola e doppia azione?
Nei revolver a singola azione il cane va armato manualmente prima di ogni colpo; in quelli a doppia azione la pressione sul grilletto arma il cane, fa ruotare il tamburo e spara. Il primo revolver a doppia azione di successo fu quello dell'inglese Robert Adams, brevettato nel 1851.
Quando arrivarono i revolver a cartuccia metallica?
Il francese Lefaucheux realizzò nel 1854 uno dei primi revolver a cartuccia metallica, a spillo. Negli Stati Uniti il brevetto di Rollin White del 1855 sul tamburo forato da parte a parte fu concesso in esclusiva a Smith & Wesson e bloccò i concorrenti fino alla scadenza, nel 1869.
Quali revolver ha usato l'esercito svizzero?
L'esercito svizzero adottò il revolver modello 1872, di tipo Chamelot-Delvigne, poi il modello 1878 e infine il modello 1882 progettato dal tenente colonnello Rudolf Schmidt, prodotto dalla Waffenfabrik di Berna.
La storia del modellino di legno sulla nave Corvo è vera?
Lo stesso Colt raccontò di aver intagliato un modello di legno durante un viaggio sulla nave Corvo, all'inizio degli anni Trenta dell'Ottocento. È un racconto autobiografico, entrato nella leggenda; non toglie che le sue idee si inserissero in una lunga serie di tentativi precedenti.