Scorta d'emergenza in casa: cosa tenere per una settimana senza corrente, acqua o negozi
Fate una prova, stasera. Spegnete l'interruttore generale e immaginate che la corrente non torni prima di giovedì.
Il frigorifero smette di ronzare. Il router si spegne, e con lui il wifi. Il telefono funziona ancora, per un po', ma la batteria scende e l'antenna della zona potrebbe non reggere a lungo. Il riscaldamento, se è a pompa di calore o ha una centralina elettrica, si ferma. Il bancomat sotto casa non distribuisce più banconote, il negozio all'angolo non accetta le carte. E il rubinetto? Nella maggior parte dei casi l'acqua continua a scendere ancora per un po', ma non è scritto da nessuna parte che lo faccia per giorni.
Non è un esercizio da catastrofisti. È esattamente il tipo di situazione per cui la Confederazione raccomanda a ogni economia domestica di tenere una scorta d'emergenza. Non per sopravvivere alla fine del mondo, ma per non dover dipendere da nessuno per qualche giorno, mentre i soccorsi si occupano di chi ha davvero bisogno.
Perché parlarne adesso
In Ticino e nelle valli vicine sappiamo bene che una strada può chiudersi da un giorno all'altro. Le alluvioni dell'estate 2024 in Valle Maggia e in Mesolcina hanno isolato interi paesi, interrotto collegamenti, acqua e corrente. Nell'inverno 2022-2023 la Confederazione ha parlato apertamente del rischio di penuria di elettricità, e per la prima volta da decenni molte famiglie si sono chieste che cosa avevano in cantina.
Poi la tensione è calata, e con lei l'attenzione. È normale: nessuno ama pensare alle emergenze. Ma il momento giusto per preparare una scorta è proprio quando non serve, con calma, senza file al supermercato e scaffali vuoti.
C'è anche un motivo meno evidente. Più dipendiamo da sistemi digitali, più un guasto tecnico o un attacco informatico può avere effetti concreti sulla vita quotidiana: pagamenti, comunicazioni, logistica dei negozi. Ne ho parlato nell'articolo sull'ondata di attacchi informatici in Svizzera. Una scorta in casa è, prima di tutto, un modo per guadagnare tempo.
Che cosa dice la Confederazione
Le indicazioni ufficiali vengono dall'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), con un motto facile da ricordare: Scorte d'emergenza, per ogni evenienza. In sintesi:
- acqua: almeno 9 litri a persona;
- cibo: alimenti a lunga conservazione per circa una settimana;
- oggetti di prima necessità: radio a batterie, torcia, pile, candele e fiammiferi, un modo per cucinare senza corrente, farmaci, articoli per l'igiene e un po' di contanti.
Il sito dell'UFAE mette anche a disposizione un calcolatore che prepara una lista personalizzata in base al numero di persone, all'età e alle esigenze alimentari. L'Ufficio federale della protezione della popolazione, con il piano d'emergenza di Alertswiss, aggiunge l'altra metà del discorso: che cosa fare se bisogna lasciare casa.
Un dettaglio che spesso si ignora: non tutto ricade sulle famiglie. I grandi importatori e distributori di beni vitali sono obbligati per legge a mantenere scorte obbligatorie per alcuni mesi. La scorta domestica serve a coprire i primi giorni, quelli in cui la distribuzione si riorganizza.
L'acqua, prima di tutto
Se doveste ricordare una sola cosa di questo articolo, è questa. Senza cibo si resiste a lungo. Senza acqua, no.
I 9 litri raccomandati corrispondono a una confezione da sei bottiglie da un litro e mezzo per persona. Bastano per bere e cucinare per circa tre giorni. Non bastano per lavarsi, per i piatti o per lo sciacquone, ed è qui che quasi tutti sottovalutano il problema.
Qualche accorgimento pratico:
- Acqua minerale naturale in bottiglia è la soluzione più semplice: si conserva per mesi e si sostituisce usandola nel normale consumo.
- Per l'igiene e il WC si possono tenere taniche riempite con acqua del rubinetto, da cambiare periodicamente. Un secchio d'acqua versato nella tazza fa lo stesso lavoro dello sciacquone.
- Se viene annunciato un problema, per esempio un temporale violento o un allarme, riempite subito la vasca da bagno, pentole e bottiglie vuote. È la scorta più economica che esista.
- Calcolate anche gli animali domestici: un cane di taglia media beve volentieri un litro al giorno.
Una nota per chi vive in una casa con pozzo o fonte propria: in caso di alluvione l'acqua può essere contaminata anche se sembra limpida. In quei casi valgono le indicazioni del Comune.
Il cibo: una dispensa, non un bunker
La scorta alimentare non deve essere una montagna di razioni militari. L'idea più sensata è una dispensa che ruota: comprare un po' di più di ciò che si mangia già, consumare il più vecchio e rimpiazzarlo con il nuovo. In questo modo nulla scade in fondo a un armadio.
Che cosa scegliere, in pratica:
- Alimenti di base: pasta, riso, polenta istantanea, fiocchi d'avena, legumi secchi o in scatola, farina, zucchero, sale, olio.
- Pronti da mangiare senza cuocere: scatolame di tonno, carne, legumi e verdure, formaggio a pasta dura, frutta secca, gallette, pane croccante, cioccolato, latte UHT o bevande vegetali a lunga conservazione.
- Per il morale: caffè, tè, qualche dolce. Non è un lusso. Chi ha vissuto qualche giorno di emergenza sa quanto conti una tazza di caffè caldo.
- Esigenze particolari: alimenti per neonati, per intolleranze, per diete mediche, cibo per animali.
Durante un blackout l'ordine è sempre lo stesso: prima si consuma il contenuto del frigorifero, poi quello del congelatore, che se resta chiuso mantiene il freddo per uno o due giorni, e solo alla fine si apre la scorta a lunga conservazione.
E l'apriscatole manuale. Sembra una battuta, ma è l'oggetto più dimenticato di tutte le liste.
Cucinare e scaldarsi senza corrente
Qui serve buon senso, perché gli errori possono essere gravi.
La lista ufficiale svizzera cita, con un tocco molto nostrano, anche il réchaud da fondue, accanto al fornello a gas da campeggio e al grill. Sono tutti strumenti utili per scaldare una minestra o fare bollire l'acqua, ma con regole precise:
- Il grill a carbone o a gas non si usa mai in casa, nemmeno in garage con la porta socchiusa. Produce monossido di carbonio, un gas senza odore che uccide nel sonno.
- Fornelli da campeggio e réchaud vanno usati per brevi periodi, in un locale ben arieggiato, lontano da tende e materiali infiammabili.
- Le candele sono utili ma pericolose: mai lasciarle accese incustodite o vicino ai bambini. Meglio una buona torcia frontale e qualche lampada a batteria.
Per il freddo, la strategia più efficace è la più antica: radunarsi in una sola stanza, chiudere le porte, coprire le finestre con tende pesanti, vestirsi a strati e usare coperte e sacchi a pelo. Chi ha una stufa a legna e una scorta di legna asciutta parte avvantaggiato, a patto che canna fumaria e stufa siano in ordine.
Informazione e comunicazione: la radio torna di moda
In un'emergenza seria, la prima cosa che manca non è il cibo ma l'informazione. Che cosa sta succedendo? Quanto durerà? Che cosa dicono le autorità?
L'Ufficio federale della protezione della popolazione è chiaro: una radio DAB+ a batterie, con pile di ricambio, è una componente essenziale della scorta di ogni casa. Il motivo è semplice: la radio funziona in gran parte indipendentemente da internet, dal wifi e dalla rete mobile. La Confederazione dispone di un sistema di trasmettitori d'emergenza che usa le reti nazionali della SSR, per noi RSI Rete Uno, e che può raggiungere anche le cantine e i rifugi.
Due consigli pratici:
- Provate la radio adesso, non durante l'emergenza. Molti apparecchi DAB+ hanno anche la ricezione FM, ma bisogna sapere come passare da una all'altra.
- Installate l'app Alertswiss sul telefono. Tutti i messaggi ufficiali vengono pubblicati anche lì, finché la rete funziona.
Per il telefono servono un powerbank carico e, se avete un'auto, un caricatore da accendisigari. In caso di blackout conviene ridurre al minimo l'uso del telefono: niente video, luminosità bassa, modalità risparmio energetico.
Farmaci e primo soccorso
Chi assume farmaci regolarmente dovrebbe averne sempre una scorta di almeno una settimana in più rispetto al fabbisogno. Non aspettate di essere all'ultima scatola per tornare in farmacia.
La cassetta di primo soccorso, secondo le indicazioni di Alertswiss, dovrebbe contenere almeno disinfettante, materiale per medicazioni, antidolorifici, un termometro e qualche mascherina. A questo aggiungete ciò che serve alla vostra famiglia: farmaci per i bambini, per le allergie, occhiali di ricambio.
Una precisazione importante: le pastiglie di iodio, di cui si sente parlare ciclicamente, vanno assunte solo su indicazione esplicita delle autorità, mai di propria iniziativa.
Contanti e documenti
In un blackout i terminali di pagamento si spengono e i bancomat smettono di funzionare. Avere in casa un po' di contanti in banconote di piccolo taglio e monete permette di comprare il necessario nei negozi che restano aperti.
Quanto tenere? Non esiste una cifra ufficiale valida per tutti. Il criterio è: abbastanza per qualche giorno di spese essenziali, non tanto da diventare un problema di sicurezza.
I documenti importanti (carte d'identità, passaporti, polizze, documenti medici, contratti) andrebbero tenuti in una cartella unica, facile da prendere. Una copia digitale in un luogo sicuro non guasta.
Se bisogna lasciare casa: lo zaino d'emergenza
La scorta in cantina serve se si resta. Ma ci sono situazioni, come un'alluvione, una frana, un incendio o una fuga di gas, in cui bisogna uscire in fretta. Per questo il piano d'emergenza di Alertswiss suggerisce di preparare anche uno zaino d'emergenza, pronto all'uso:
- telefono carico e powerbank;
- documenti d'identità e portafoglio;
- farmaci personali;
- cibo e acqua per un giorno;
- se c'è tempo: vestiti di ricambio, cassetta di primo soccorso, cartella dei documenti importanti.
E prima ancora dello zaino, servono accordi in famiglia: dove ci si ritrova se le reti telefoniche non funzionano, chi va a prendere i bambini a scuola, quale parente o amico può ospitarvi per qualche giorno. Alertswiss consiglia di scegliere due punti d'incontro, uno vicino a casa e uno più lontano. Sembra un dettaglio, finché non serve.
Gli errori più comuni
In anni di lavoro ho imparato che i piani falliscono quasi sempre per dettagli banali, non per grandi errori. Con le scorte d'emergenza è lo stesso:
- Comprare tutto in una volta e dimenticarsene. Dopo tre anni metà della scorta è scaduta. Meglio la rotazione.
- Pensare solo al cibo. Acqua, luce, informazione e farmaci contano di più.
- Accumulare cibi che nessuno mangia. In emergenza non è il momento di scoprire che i bambini rifiutano le lenticchie in scatola.
- Non provare mai le attrezzature. La radio senza pile, il fornello senza cartuccia, la torcia che non si accende.
- Dimenticare gli animali domestici, i neonati, gli anziani.
- Esagerare. Svuotare gli scaffali per paura non è preparazione: è panico, e penalizza gli altri. Ricordo le immagini dei supermercati presi d'assalto all'inizio della pandemia. Una scorta costruita con calma, un po' alla volta, evita proprio questo.
Non dimenticate i vicini
C'è un aspetto che nessuna lista elenca, ma che fa spesso la differenza: le persone intorno a voi. Un vicino anziano che vive solo, una famiglia con un neonato, chi non ha l'auto. Alertswiss suggerisce di parlarne prima, con semplicità: sapere chi potrebbe avere bisogno di aiuto e come contattarlo.
Nelle alluvioni del 2024, come in molte altre emergenze, una parte importante dell'aiuto nelle prime ore è arrivata proprio dai vicini. È la forma di preparazione più antica, e non si compra al supermercato.
La lista da stampare
| Categoria | Che cosa | Quantità indicativa | Fatto |
|---|---|---|---|
| Acqua | Acqua in bottiglia | Almeno 9 litri a persona | ☐ |
| Taniche per igiene e WC | Secondo lo spazio | ☐ | |
| Cibo | Pasta, riso, legumi, scatolame, olio, sale, zucchero | Una settimana | ☐ |
| Alimenti pronti senza cottura: formaggio duro, frutta secca, gallette, cioccolato | Alcuni giorni | ☐ | |
| Caffè, tè, latte UHT | Una settimana | ☐ | |
| Alimenti speciali, per neonati e animali | Una settimana | ☐ | |
| Cucina | Fornello da campeggio o réchaud con combustibile | 1 | ☐ |
| Apriscatole manuale | 1 | ☐ | |
| Luce e energia | Torcia o lampada frontale | Una per persona | ☐ |
| Pile di ricambio, powerbank carico | Secondo gli apparecchi | ☐ | |
| Candele e fiammiferi | Alcuni | ☐ | |
| Informazione | Radio DAB+/FM a batterie | 1 | ☐ |
| App Alertswiss installata | Su ogni telefono | ☐ | |
| Salute | Farmaci abituali | Almeno una settimana in più | ☐ |
| Cassetta di primo soccorso, termometro, mascherine, disinfettante | 1 | ☐ | |
| Igiene | Sapone, carta igienica, sacchi della spazzatura, prodotti igienici | Una settimana | ☐ |
| Soldi e documenti | Contanti in piccolo taglio | Qualche giorno di spese | ☐ |
| Cartella con documenti importanti | 1 | ☐ | |
| Evacuazione | Zaino d'emergenza pronto | Uno per persona | ☐ |
| Punti d'incontro e contatti concordati | 2 punti | ☐ |
Una volta l'anno, magari in febbraio, quando in Svizzera si prova il segnale d'allarme generale delle sirene, controllate scadenze, pile e attrezzature. È un buon promemoria.
Fonti principali: Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), opuscolo "Scorte d'emergenza – per ogni evenienza" e calcolatore online; Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), indicazioni sulla radio in caso d'emergenza; Alertswiss, piano d'emergenza; RSI, servizio sulle scorte domestiche e sulle scorte obbligatorie.
Domande frequenti
Quanta acqua bisogna tenere in casa per le emergenze?
La Confederazione raccomanda almeno 9 litri d'acqua a persona, cioè una confezione da sei bottiglie da un litro e mezzo. Bastano per bere e cucinare per circa tre giorni, ma non per lavarsi o per lo sciacquone. Chi ha spazio fa bene a tenerne di più.
Per quanti giorni deve bastare la scorta d'emergenza?
L'indicazione dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese è di avere alimenti a lunga conservazione per circa una settimana. L'obiettivo è che ogni economia domestica possa cavarsela da sola per qualche giorno, lasciando ai soccorsi il tempo di organizzarsi.
Che cosa mangiare durante un blackout?
Prima di tutto ciò che si deteriora: il contenuto del frigorifero, poi quello del congelatore, che tenuto chiuso conserva il freddo per uno o due giorni. Solo dopo si passa alle scorte a lunga conservazione, privilegiando alimenti che si possono mangiare senza cuocere, come formaggio a pasta dura, frutta secca, gallette, cioccolato e scatolame.
Quale radio serve per le emergenze in Svizzera?
L'Ufficio federale della protezione della popolazione considera una radio DAB+ a batterie, con pile di ricambio, parte essenziale della scorta di ogni economia domestica. La radio funziona anche senza internet e rete mobile. Conviene verificare in anticipo come passare alla ricezione FM, perché in caso di crisi i messaggi delle autorità vengono trasmessi anche sulle prime reti radio nazionali.
Si può usare il grill a gas o il fornello da campeggio in casa?
Il grill a carbone o a gas non va mai acceso in un locale chiuso: produce monossido di carbonio, un gas inodore che può uccidere. Anche un fornello da campeggio o un réchaud da fondue vanno usati con molta prudenza, solo per brevi periodi e arieggiando bene il locale.
Le scorte d'emergenza sono obbligatorie in Svizzera?
No, per le economie domestiche non c'è alcun obbligo: è una raccomandazione. Sono invece obbligati i grandi importatori e distributori di beni vitali, che devono mantenere scorte obbligatorie per alcuni mesi di consumo.